Il 7 e l’8 ottobre prossimi, i topi da biblioteca affezionati alla burocrazia cartacea avranno di che temere per il loro futuro. “Cambia la PA, riavvia il sistema operativo del Paese” è lo slogan scelto dal Team per la Trasformazioni Digitale che, insieme alla Codemotion, ha organizzato il più grande hackathon nazionale. 25 città italiane ed una americana, 48 ore e quasi 1000 giocatori per ridefinire le sorti tecnologiche del paese. Ma di che si tratta?

Un hackathon è un evento della durata di uno o più giorni in cui ingegneri informatici, programmatori, sviluppatori di software, studenti universitari, neolaureati ed esperti di settore si uniscono per il raggiungimento di un obiettivo comune. Alla lettera, e di fatto, è una maratona di esperti informatici (nasce dalla fusione di “hacker” e “marathon”) che mettono insieme le proprie idee e competenze per risolvere un problema, che è l’argomento dell’evento. Per giungere alla conclusione, però, bisogna passare attraverso tanti piccoli step, suddivisi per tematiche e posti sotto forma di sfide. Utilizzato per la prima volta in Canada circa 20 anni fa, in poco tempo è stato esportato in tutto il mondo e sfruttato in diversi ambiti: cibo, musica, grande distribuzione, calcio, salute, trasporti e molto altro. Perfino la NASA se ne serve per i suoi progetti, e adesso tocca all’obsoleto Stato italiano.

Così, il prossimo fine settimana l’Italia potrebbe vedere stravolta la gestione classica e antiquata a cui siamo abituati, e ciò avverrà attraverso un’azione altrettanto inusuale. La necessità di cambiamento è evidente e sotto gli occhi di tutti, a partire dall’anagrafe digitale, praticamente inesistente, fino ad arrivare a tutti quegli strumenti online che potrebbero semplificare la vita ai cittadini. Lo scopo dichiarato dell’Hack.developers è quello di digitalizzare la Pubblica Amministrazione, troppo arretrata e distante dalla società frenetica del web. Per farlo, un team di coach professionisti seguirà i tecnici a lavoro, favorendo l’incontro tra le menti brillanti e le esigenze dei mandatari. Il primo passo verso la trasformazione verrà compiuto dalle circa 80 community tech che hanno già aderito e dai singoli partecipanti provenienti dalle 16 regioni della penisola.

Ancona, Bari, Biella, Cagliari, Camerino, Campobasso, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Salerno, Trapani, Torino, Trento, Venezia e San Francisco (in California) saranno le sedi del gigantesco brainstorming. La singolarità dell’evento sta nel condividere uno stesso spazio dove sviluppare i propri progetti e confrontarsi con i colleghi per migliorare l’erogazione e la fruizione di un servizio pubblico; il tutto in contemporanea nelle 26 città interessate. Ma ciò di cui stiamo parlando è una vera e propria maratona e si svolgerà attraverso piccole gare tematiche, che verteranno su SPID – il Sistema Pubblico d’Identità Digitale, ANPR – l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, Dati.Gov.It – la piattaforma per i dati aperti del Governo Italiano, DAF – data Analitycs Framework, DAF – Dataportal, Security, Design. Ad ogni argomento andrà destinato un progetto specifico e il codice sviluppato dovrà essere open source, per consentire a chiunque di usufruirne. Al termine di ogni step, però, l’idea migliore verrà premiata e i realizzatori riceveranno dei premi sotto forma di buoni d’acquisto.

Cominciare il percorso di digitalizzazione è una mossa importante che, data l’urgenza, sarebbe stata opportuna da parte dello Stato stesso. Invece, ancora una volta, sono delle piccole entità a farsi avanti per facilitare e velocizzare l’intervento. Per fortuna, a sostegno dei promotori (e dei giocatori) ci sono grandi nomi aziendali, come: CISCO, DXC.technology, IBM, Intesa San Paolo, Microsoft, Oracle, Red Hat e Tim. Ad oggi non ancora sono stati svelati al pubblico i premi che verranno offerti ma, di solito, sono proprio gli sponsor a metter a disposizione le ricompense. In passato, al termine di alcuni hackathon, vennero messi in palio anche alcuni posti di lavoro; sarà così anche questa volta? Potrete aspettare il termine della competizione per scoprirlo, o partecipare al più grande evento digitale d’Italia. c’è tempo fino al 4 ottobre per iscriversi e la partecipazione è gratuita. Sul sito Hack.Developers.Italia  si trovano maggiori dettagli, mentre per seguire tutti gli aggiornamenti basta digitare #hackdev17.

Anche noi di KuboWeb daremo il nostro contributo al cambiamento? Chissà…

 

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