Il rovescio della medaglia

Alla fine dello scorso anno, Mark Zuckerberg aveva annunciato  che si sarebbe impegnato nel 2018 a fare delle modifiche a Facebook, con l’obiettivo di ridurre fake news e hate speech. Per farlo, ha intrapreso sin da subito delle azioni correttive, tra cui quella che sta alzando un gran polverone nelle ultime ore. Nello specifico, ha limitato la comparsa in Home di post provenienti dalle pagine ed ha aumentato l’interazione tra persone e gruppi. A pensarci bene, i rapporti sociali e la comunicazione tra persone care distanti è la reale motivazione per cui nasce il social network più diffuso al mondo. Ma questo sta portando svariati malcontenti e conseguenze negative.

Cambiamento è sinonimo di evoluzione?

Soltanto 2 anni fa fu fatta una modifica che favoriva i post di interesse per i singoli utenti seguendo gusti e scelte personali sul web, un po’ l’opposto di ciò che sta avvenendo oggi. Il riscontro positivo di chi gestiva pagine di interesse pubblico fu subito evidente, così come da qualche giorno risulta evidente il crollo degli accessi ai siti internet che comunicano soprattutto attraverso Facebook. Infatti, chi ci rimetterà più di tutti saranno i siti di news (con l’intento di ostacolare notizie false c’è il rischio che vengano favorite), a seguire ditte, aziende, associazioni, personaggi pubblici e tutti quelli che usufruiscono delle pagine Facebook per comunicare con il grande pubblico. Ma di fatto sembrerebbe che è la piattaforma stessa che rischia sulla propria pelle, sia in termini di tempo speso a navigare da parte degli utenti, sia in termini economici: basti pensare che in poche ore il titolo ha perso il 4% in Borsa.

La spina nel fianco di Zuckerbergfakenews-facebook

L’intento benevolo di Zuck nasce da differenti valutazioni fatte sulla base dell’andamento generale del suo social network e delle problematiche sorte negli ultimi tempi. Una delle cose che non ha digerito e ha contribuito alla sua decisione è stata la propaganda spudorata (e spesso scorretta) fatta durante il periodo delle elezioni USA nel 2016. Per il mero consenso politico si è infangato il nome di personaggi pubblici e diffuso fake news con i motivi meno onorevoli, manipolando la popolazione più sensibile. Un esempio tra tutti che prova quanto sia facile colpire fasce deboli ed inesperti. Mark non ha fatto parola a riguardo, ma ha spiegato di volersi assicurare che il tempo trascorso su Facebook sia tempo ben speso. Ma sarà davvero così?

ll trucco c’è ma non si vede

Cosa c’è dietro così tanta sensibilità da parte del magnate di Facebook? Di certo ha a cuore il benestare dei suoi utenti, cosa che li farà rimanere tali, ma non basta per giustificare le costanti azioni drastiche e inversioni di marcia. Lui si è giustificato affermando di aver ricevuto dal popolo social delle lamentele sulla tipologia di contenuti proposti, troppo commerciali, che stavano lentamente rimpiazzando quelli personali e “allontanando” i propri cari; ma sono altre le affermazioni che hanno colpito la nostra attenzione. Durante il suo ultimo discorso ha parlato anche di criptovalute , e forse è proprio questo l’obiettivo a lungo termine: col tempo il suo strumento creato per persone fisiche ha iniziato ad ospitare aziende, concedere il commercio e offrire pubblicità a pagamento. Sembrerebbe proprio che il cammino intrapreso voglia portare a rendere la piattaforma commerciale e autonoma dal punto di vista economico e non solo.

Come comportarsi

aggiormaneti2018-facebookDato lo scenario attuale, è evidente che chi ha investito su Facebook, seppur solo energie o somme irrisorie, dovrà cambiare piano di azione. Fino ad oggi si è constatato che il popolo del web spende 1 minuto su 4 sul social network, ma si cominciano già a vedere drastici cali di interesse e spostamenti verso altre traiettorie. A causa dello scarso controllo di attendibilità da parte degli utenti, anche le sponsorizzazioni verranno limitate, tagliando ulteriormente le possibilità di crescita attraverso la promozione social. In tal contesto, purtroppo, neanche i più grandi esperti di social media marketing hanno molto potere e, nell’attesa di un nuovo cambio di direzione bisogna agire. Il passo più semplice e scontato è comparire prepotentemente sul web, con un proprio sito internet, attraverso azioni mirate all’indirizzamento su Google e mostrando costante aggiornamento di tutti i possibili profili social.

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