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 Internet è comunicazione, internet è innovazione, internet è libertà

Ma ne siamo proprio sicuri?  E’ giusto fare una dovuta premessa prima di proseguire: lavoro con internet, che si può definire il mezzo che mi consente di portare la pagnotta a casa ogni giorno. Detto ciò, ritengo necessaria una riflessione sul fatto che un cattivo utilizzo di questo strumento può provocare, e STA provocando, molti danni alla società a livello mondiale. Come ogni buon nerd che si rispetti, guardo molte serie tv e, tra di esse, sono rimasto colpito e scioccato da una in particolare: Black Mirror. La mia reazione è dovuta anzitutto alla complessità, attualità e veridicità degli argomenti trattati. Vi spiego il perché.

 

Black Mirror, la serie

Black mirror è una breve serie antologica (in ogni episodio ci sono storie, personaggi e scenari differenti) composta da 19 puntate, che chiunque può vedere online in streaming. Di ispirazione attuale, è incentrata sulle problematiche relative alle nuove tecnologie ed alle brame sociali ad esse collegate, tanto che il titolo (“specchio nero”) fa riferimento a tutti quegli schermi che abbiamo davanti ogni giorno. Il filo conduttore, nonché argomento principe su cui si basa, è un futuro dispotico, o meglio un futuro incerto, negativo e poco probabile. A mio avviso, però, non è poi tanto dispotico né tanto distante da noi: Black mirror sta iniziando adesso! Non ci credere?

 

Il profetico George Orwell

Il caso più eclatante per me, narrato nella puntata di Black Mirror dal titolo “Caduta libera”, prende le sue origini dal famoso 1984 di George Orwell e… sta per diventare realtà in Cina proprio adesso! Nello specifico, il governo cinese ha escogitato un fitto sistema di telecamere con cui i cittadini vengono monitorati e valutati e, a seconda del loro comportamento quotidiano, possono ricevere benefici o punizioni. Il progetto pilota prevedere l’installazione di 200 milioni di telecamere e la distribuzione di benefit definiti “credito sociale” a chi ottiene punteggi elevati. Gli elementi che verranno presi in considerazione sono differenti e, per chi ottiene un punteggio basso, c’è il rischio di rimanere emarginati dalla società. Inquietante, vero?!

 

Internet è velocità, internet è informazione, internet è ECCESSO di informazione

internet e comunicazione In aggiunta, non ci dimentichiamo delle fake news che sono sempre in agguato; un argomento ampiamente trattato in passato, di cui potete fare una gran scorpacciata nel nostro Blog. Questo eccesso di informazione (spesso errate) causa svariati problemi, alcuni dei quali possono sembrare irrilevanti ma si sedimentano nella società, distorcendola e creando standard negativi e figure nocive da cui prender spunto per adeguare le proprie idee e la propria vita. – Devo fare una ricerca per la scuola? Facile, copia e incolla da Wikipedia. Devo scrivere la tesi? La compro online. È uscita una nuova moda? La seguono tutti, lo faccio anch’io. Questo articolo strappalacrime su un immigrato che uccide e tortura una bambina ha pure una foto a riprova, dunque? Odio tutti gli immigrati. Mi assegnano da leggere un libro? Troppo tempo sprecato, tanto online c’è il riassunto. – E ne avrei da continuare ancora per molto, per proseguire con questo elenco infinito di comportamenti errati e dannosi per chiunque, di cui si trova riscontro nelle diverse puntate di Black Mirror.

 

Dov’è il problema?

Tutte queste nuove abitudini fanno parte del comportamento antropico attuale, pertanto risultano innocenti agli occhi di molti. Eppure, se analizzati in profondità e con cognizione di causa, si realizza che di fatto creano un appiattimento della società. Non c’è più la ricerca, lo studio, l’analisi, lo sviluppo della capacità critica e di valutazione e, soprattutto, viene a mancare la capacità di crearsi una propria opinione. Ma non finisce qui! Per tornare a bomba sul tema principe Black Mirror, nella serie vengono trattati molti argomenti critici che si stanno già concretizzando. Ad esempio gli hacker, contro cui non abbiamo alcun potere per contrastarne l’appropriamento delle nostre informazioni, con cui possono agire per nostro conto, ricattarci e svolgere azioni illecite. Ma anche la brama di fama mediatica, la necessità di onnipotenza informativa, l’incapacità di vivere privi degli strumenti tecnologici, l’annientamento della personalità soggettiva a favore di una collettiva, la fusione dell’essere umano con la macchina. La visione paradossale ma realisticamente profetica di Black Mirror andrebbe esaminata a fondo da ognuno di noi, per tentare di porre rimedio ad un mondo malato che altrimenti avrà luogo a breve, privandoci di ciò che ci rende uomini: i sentimenti e l’individualità.

Meditate, e tutelatevi con la conoscenza.

Io e tutto il mio staff di KuboWeb siamo a vostra completa disposizione per qualsiasi problematica relativa il mondo dell’informatica.

Approfittatene!

Matteo

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