Amazon Go: dal cyberspazio al mondo reale

Amazon, il più grande colosso internazionale di commercio online, ha deciso di ampliare il suo già vasto bacino di utenti con l’apertura di un negozio fisico. Il supermercato è stato inaugurato alcuni giorni fa a Seattle ed ha quasi tutte le caratteristiche di un normale supermercato, con un’unica differenza: non esistono casse. Basta un account Amazon collegato ad una carta di credito, cellulare alla mano e il gioco è fatto. A chi vive in America consigliamo di andare a curiosare quanto prima (rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 21), mentre noi italiani per il momento dobbiamo accontentarci del breve video di presentazione di Amazon su Youtube.

Vi presentiamo Amazon Gomercato-digitale

Cominciamo dal principio: per accedere al supermercato basta passare attraverso un “punto di controllo” e usare il proprio cellulare come fosse un badge. Poi dirigersi presso le corsie. All’interno si trovano prodotti di ogni genere, dai cibi precotti alle grandi marche. Per acquistarli basta prelevarli dallo scaffale e inserirli in borsa o in un sacchetto. Una volta fatta la spesa si esce dal negozio con i prodotti scelti, senza dover pagare materialmente la merce. In questo modo si riducono di gran lunga i tempi, evitando lunghe file, problemi legati al resto, la stampa dello scontrino. Ma come è possibile?

Amazon Go: la tecnologia moderna non ha limiti

E’ lo stesso Amazon a spiegare che l’innovativa esperienza di acquisto è resa possibile grazie a sensori, videocamere e alte tecnologie di intelligenza artificiale. Attraverso un’apposita app, all’ingresso viene registrato il nostro profilo utente (lo stesso che utilizziamo per gli acquisti online) e, all’uscita dal negozio, l’importo della spesa ci verrà addebitato direttamente sulla carta. Questo perché i prodotti che scegliamo vengono registrati in automatico non appena li preleviamo. Ovviamente verranno poi rimossi in caso di ripensamento e riposizionamento sullo scaffale. A primo impatto si ha l’impressione di essere dei ladri, ma in questo sistema perfezionato nei minimi dettagli è impossibile rubare. Un giornalista ha tentato questa impresa, con il consenso di Amazon, ma, appena uscito dal negozio, ha realizzato che la merce “camuffata” gli era stata addebitata come tutto il resto.

Dal 1984 ad oggi…

ecommercePer rifarci a George Orwell, o al più moderno Grande Fratello del piccolo schermo, dobbiamo rassegnarci all’idea che siamo osservati e controllati in ogni movimento. Di certo la comodità è tra le principali intenzioni di Amazon, ma insieme ad essa c’è la personale opportunità di controllo. Ogni acquisto entrerà a far parte di un database di informazioni attraverso cui potrà tracciare le scelte dei consumatori ed indirizzare poi le azioni successive. Quest’ultima possibilità, però, tornerebbe utile anche ad altri attori del settore del commercio. In quanto sarà possibile analizzare quanto gli agi proposti incrementino di fatto il desiderio all’acquisto di persona. In caso contrario dovremmo rassegnarci all’idea che il futuro dello shopping, in qualsiasi ambito, è online.

Dove vuole arrivare Amazon?

A quanto pare, questo progetto sta molto a cuore ad Amazon. Tanto da esser stato in gestazione per ben 5 anni ed aver fatto un anno di prova con l’apertura ai soli dipendenti dell’azienda. L’interesse nei confronti dell’egrocery (commercio online di generi alimentari), invece, ha cominciato a mostrarlo già da diversi anni creando addirittura dei kit personalizzati “pronto-cuochi” per chi ha poco tempo o poca voglia di dedicarsi alla cucina. Di sicuro si sa che, se l’esperimento porterà i risultati sperati, verranno aperti in breve altri 2000 negozi in tutto il mondo. Non resta difficile comprendere che dinnanzi ai grandi colossi internazionali le piccole realtà non possono far altro che adeguarsi; Google, Youtube, Amazon, eBay ed i principali social network dettano le regole del mercato digitale globale e nessuno al momento possiede potere sufficiente per opporsi.

Pertanto, perché non sfruttare l’esito delle loro attente analisi sociali? Noi di KuboWeb insistiamo col consigliarvi di trasferire un duplicato della vostra azienda sul World Wide Web, creando un sito web personalizzato, una piattaforma e-commerce ed un’efficiente identità social.

 

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